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Di seguito alcune brevi informazioni su come degustare i nostri vini. Vi aspettiamo in cantina.
Il luogo
La degustazione del vino dovrebbe essere effettuata in un luogo chiuso, ben aerato, illuminato in modo omogeneo,
e ad una temperatura compresa tra i 16° e i 20° C.
Le accortezze
- Non fumare nell'ambiente di degustazione
- Evitare la presenza di luci al neon
- Mantenere la temperatura del vino tra i 14° e 18° C
- Evitare i rumori che possano distrarre il degustatore
- Riempire il bicchiere per circa un terzo
- Pulire la bocca con del pane o meglio con un sorso d'acqua tra un vino e l' altro
L'ordine di degustazione
La consuetudine vuole che si degustino prima i vini bianchi, poi i rosati, infine i vini rossi, degustando prima i vini più giovani, poi i più vecchi. L' ordine consigliato per i nostri vini è il seguente:
Etna Bianco
Fiore
Legno di Conzo
Rosato
Etna Rosso
Sciara
Malvasia
* * *
La vista: Si osservi la limpidezza, il colore, per valutare le indicazioni sull'età e la ricchezza del vino.
L'olfatto: L'analisi olfattiva, richiede un tempo lungo e una attenta valutazione.
Il gusto: Una piccola quantità di vino consente di assaporare il gusto vero e proprio, ma anche il profumo.
Si sposta leggermente il vino in bocca, in modo da rinnovare il contatto con le papille gustative della lingua.
In questa fase si percepisce una prima sensazione d'attacco, una variazione continua di gusto, l'evoluzione ed infine il retrogusto, quando il vino ha lasciato la bocca.
* * *
Il Colore del Vino: L'osservazione è la valutazioni più importante: la scala cromatica è praticamente infinita.
La limpidezza e la trasparenza: Da osservarsi la prima, interponendo il bicchiere tra lo sguardo ed una fonte luminosa posta alla stessa altezza, per verificare l'assenza di impurità nel liquido. La seconda, osservando il vino sul fondo bianco di una tovaglia, con il bicchiere inclinato.
La percezione degli aromi all'olfatto: Gli aromi di un vino sono in genere mescolanze assai complesse e difficili da percepire. E' necessaria una grande attenzione.
Gli aromi sono percettibili in rapporto alla loro volatilità e quindi la temperatura di degustazione è importantissima.
Il profumo va analizzato in due tempi: prima a bicchiere fermo e poi imprimendo al bicchiere un movimento rotatorio.
Il profumo si manifesterà così in un crescendo, tale da far apprezzare appieno la qualità del vino degustato.
La scala decrescente del profumo:
- pieno
- nobile
- pronunciato
- delicato
- sottile
- tenue
- sfuggente
I profumi sono in genere paragonati per analogia ai profumi della natura:
Fiori: Nei bianchi i fiori di campo primaverili e nei rossi quelli dei fiori colorati (rosa, violetta, ecc...)
Frutta fresca: Albicocca, banana, mela, limone, ananas nei vini bianchi; fragola, lampone, pesca, ciliegie nei vini rossi
Frutta secca: La frutta secca appare di solito con l'età. Mandorle tostate nei bianchi; fichi secchi nei rossi
Confetteria: Vaniglia, anice
Erba e foglie: Menta fresca, pino, tabacco
Torrefazione: Pane tostato, caffè, cacao, thè
Aromi di spezie: Pepe, alloro, cannella, chiodo di garofano,moscato, timo basilico, ginepro
Tartufo: Tartufo
Aromi alimentari: Birra, burro, sidro, miele, cognac
Odori animali: Cuoio, ambra, civetta
Le senzazioni al Gusto: Un piccolo sorso per un ultimo esame in bocca, prima di deglutirlo.
In bocca il vino si riscalda e diffonde nuovi elementi aromatici, i sapori amari, acidi, dolci e salati, percepiti attraverso le papille gustative della lingua. Da questi sapori la valutazione della stoffa e della struttura del vino.
Il sapore è un equilibrio:
- per i rossi, di acidità, rotondità e tannini
- per i bianchi di acidità e rotondità
La persistenza: Dopo aver deglutito il vino, l'ultima osservazione è la persistenza degli aromi del vino.
Più lunga è la permanenza del gusto, più il vino è di valore.





