Il Vignaiolo Storico

Di Nichi Stefi

L’azienda la conduce Carlo; la moglie Maria e figli Carla e Marco gli sono accanto e partecipano con gioia.

Lui è enotecnico e docente alla facoltà di agraria a Catania, lavora seguendo quelle intuizioni e quelle scelte che il padre aveva messo in atto, ma anche variando gli impianti, modernizzando ogni fase della lavorazione, convinto, come si deve essere convinti, che il vino lo fa la vigna, e la cantina deve soltanto servire a non danneggiare il prodotto.

Il clima è adatto”, dice, “perché pur trovandosi sul 38° parallelo, grazie all’altitudine, i vigneti sono tutti intorno ai 650 metri sul livello del mare, le estati non sono torride, non si superano mai i trenta gradi, e anche la pioggia non supera i 1.500 mm, peraltro facilmente smaltibili grazie alla pendenza del terreno; i vini perciò non hanno, come l’origine siciliana potrebbe far pensare, elevate gradazioni alcoliche, sono ricchi bensì di acidità fissa e di estratti”.

I vitigni sono quelli che il disciplinare prevede: il carricante per l’Etna Bianco Superiore, e il nerello mascalese e il nerello mantellato per l’Etna Rosso.

Il terreno, sistemato a grandi terrazze che per la loro felice giacitura ad anfiteatro vengono a beneficiare per un lungo periodo della luminosità solare, è vulcanico e, là dove si formavano, i rari affioramenti del cappellaccio lavico sono stati eliminati, e i residui solidi rimasti hanno contribuito alla creazione di una tessitura scheletrica ricca e particolarmente utile alla coltura della vite.