Vigna di Monte Ilice

Nel territorio compreso tra Trecastagni e Zafferana Etnea sorge Monte Ilice, un grande cono vulcanico che si è formato in seguito all’attività lavica ed esplosiva avvenuta in epoca medievale, si stima intorno al 1030. Da una bocca effusiva posizionata sul lato est della sua base si è prodotto un ampio campo lavico che raggiunse la costa formando la caratteristica scogliera nera di Stazzo e Pozzillo che rende queste coste uniche. Questo luogo magico e selvaggio al tempo stesso, riserva una vista dell’Etna a 360 gradi, dai monti di Taormina alla costa etnea. Raggiunta la cima del cono, a circa 900 metri s.l.m., è possibile vedere la grande depressione centrale all’interno del cratere fino alla ricca vegetazione di frutteti e vigneti sul versante orientale.
Questo monte incastonato tra boschi di leccio e castagno è stato protagonista del romanzo di Giovanni Verga “Storia di una Capinera”. Nell’opera del 1869 la protagonista Maria, per fuggire dall’epidemia di peste che colpì la città di Catania, trovò rifugio nella villa padronale che sorgeva proprio su questo monte.
Coltivare un terreno in questi luoghi sfiderebbe anche i più audaci, infatti la pendenza media è del 60%. Le lavorazioni sono tutte rigorosamente manuali senza alcun ausilio di macchinari. La sabbia (detta il “Ripiddu”) con questa pendenza rende complesso il più semplice spostamento. Ispirati dalla voglia di creare vini dall’eccezionale carattere e dall’esperienza del vivere zone impervie nasce l’Etna Rosso Contrada Monte Ilice.
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